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Assolutamente da vedere

Visite al sito archeologico Santa Reparata

Visite guidate al sito archeologico di “Lu Brandali” in località Santa Reparata

dal Martedì alla Domenica
dalle ore 10.000 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00

Lu Brandali è un sito archeologico situato in località Santa Reparata. Il complesso, nonostante sia stato alterato nel tempo - sia da agenti naturali che da diverse attività umane - risulta molto articolato e comprende:
    un nuraghe circondato da un antemurale provvisto di diverse torri
    un villaggio di capanne e ripari sotto roccia
    una tomba dei giganti

Il Nuraghe
Il Nuraghe è costruito su un promontorio granitico del quale sfrutta la conformazione inglobandolo nelle strutture. Massicce distese di resti lasciano intuire la sua forma originaria e complessa che, sfruttando il progredire della quota della formazione rocciosa, doveva svilupparsi su piani sfalsati, in parte collegati attraverso una scala che sfocia nella parte superiore, nel versante sud est. A valle, si possono osservare alcuni filari di muratura poderosa che lasciano intuire l'originaria presenza di una torre ormai interamente rovinata, meglio conservato, invece, il poderoso bastione con le torri che servivano a difesa del nuraghe. Ben visibile l'accesso all'area fortificata che avveniva attraverso un ingresso monumentale che adattandosi alla morfologia del luogo, ingloba ampi affioramenti di roccia

Il Villaggio
l'abitato si sviluppa all'esterno dell'area fortificata, lungo i declivi dell'altura e nella parte pianeggiante a Est e a Sud del complesso. Alle capanne che compongono il villaggio si aggiunge un rilevante numero di tafoni - cavità naturali in granito - ed anfratti aperti fra gli ammassi rocciosi che venivano utilizzati come ripari ed abitazioni, oppure, se poco ospitali, come tombe.
Le capanne sono costruzioni in muratura a doppio paramento, legato a volta di fango, che si sviluppano, appoggiandosi, fra gli affioramenti rocciosi che vengono, a loro volta, inglobati nelle strutture. All'interno i piani di calpestio in terra battuta si alternano a tratti di pavimento costituiti dagli affioramenti del bancone di roccia al quale ciascun edificio si appoggia. Ad ambienti ampi ideali per il soggiornarvi, se ne aggregano altri di minori dimensioni spesso destinati ad usi particolari. In alcuni di essi si può riconoscere l'attività di piccoli laboratori domestici quali la fabbricazione di forme ceramiche da cucina cui le donne di ciascun gruppo familiare dovevano provvedere.
Gli scavi archeologici in corso stanno gradualmente restituendo dati necessari per la ricomposizione delle abitudini di vita quotidiana del villaggio: recipienti - quali tegami e spiane - per la cottura di cibi e focacce e forme ceramiche idonee per la bollitura del latte; sostegno da fornello in terracotta altri provvisti di fori che dovevano sostenere gli spiedi accanto al fuoco.
Frammisti a questi materiali, abbondanti avanzi di pasto, quali ossa di bovini e ovocaprini e di uccelli, insieme a valve di conchiglie (sopratutto patelle) e resti ossei di pesci, fanno dedurre la varietà alimentare degli abitanti di Lu Brandali: dai prodotti agropastorali a quelli provenienti dalla caccia, dalla pesca, dalla raccolta sulle rive del mare e sulla scogliera. Le fasi di vita che si sono svolte nelle parti del villaggio, fino ad ora indagate sono riferibili sulla base dei materiali rinvenuti ad un periodo compreso fra il XIV ed il X secolo a.C.

La Tomba dei Giganti
Il monumento funerario è situato nella parte Sud-Est dell'insediamento a brevissima distanza dalle ultime propaggini Sud-Est del villaggio. Caratteristiche della costruzione con pietre di grosse dimensioni ha fatto sì che la tradizione attribuisse questo tipo di tomba a leggendarie figure gigantesche: si tratta in realtà della tomba del villaggio. Quella di Lu Brandali accoglieva diverse decine di inumati di entrambi i sessi che lo scavo archeologico ha restituito insieme a qualche monile di bronzo e di ambra. Due ciotole di terracotta rinvenute in prossimità dell'ingresso dovevano essere legate ai rituali di inumazione.
Nell'area antistante il sepolcro, frammenti di stoviglie in ceramica d'impasto costituivano i resti delle offerte deposte in onore dei defunti, successivamente alla sepoltura. Sulla base di questi materiali si è potuto stabilire il momento cronologico al quale le sepolture si riferivano: l'età del Bronzo Medio avanzata e l'età del Bronzo Finale (XIV – X sec a.C.)

Visite guidate su prenotazione 3498347698- 3470509517-3920547979


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